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Redazione

Jul 6, 2021

Change management: che cos'è e che ruolo ha nelle organizzazioni

Le organizzazioni stanno ormai ripensando profondamente i propri prodotti, le proprie supply chains e soprattutto i propri processi, in favore di una sempre più esponenziale transizione al digitale. Per questo motivo, per realizzare correttamente i processi di digital transformation, per le organizzazioni e le imprese è necessario affidarsi a dei professionisti del cambiamento.  

In questo contesto entra in campo, giocando un ruolo determinante, il change management. Il change manager (o change maker) è colui che accompagna le imprese nei processi di cambiamento e di innovazione , anche tecnologica, con lo scopo di realizzare una transizione digitale e innovativa capace di coinvolgere tutte le persone in azienda.

In Italia questo ruolo è troppo spesso temporaneo e affidato a consulenti esterni, come dimostrano anche i dati della survey annuale dell’Osservatorio Assochange: solo il 20% delle aziende possiede un professionista preposto in change management e digital innovation.  
Invece, innovazione e cambiamento dovrebbero essere processi continuativi, costanti e fondamentali delle strategie di business, soprattutto nell’epoca delle New Ways of Working. Solo in questo modo è possibile diffondere una reale ed efficace cultura del cambiamento e dell’innovazione.

Un nuovo approccio al change management

Nella prospettiva attuale il change management tradizionale, caratterizzato da processi pesanti e tempistiche dilatate, non è più adatto alle enormi discontinuità che stiamo vivendo:  il mondo del lavoro è in continuo e dinamico cambiamento, e con esso devono cambiare anche i processi e il mindset delle persone.

Essere un change manager (maker) oggi significa affrontare le sfide della digital adoption, della trasformazione e del cambiamento in modo agile, veloce e (in molti casi anche) virtuale. Questo però non significa dimenticare una dimensione fondamentale ed essenziale del change management stesso: l’attenzione alle persone e il loro empowerment. Entrambi questi temi sono però efficaci solo se si realizzano a partire dal cambiamento comportamentale, che è proprio di ciascuna risorsa e persona,  costruendo e mantenendo nel tempo nuove attitudini e abitudini (scopri come cambiare abitudini acquisendone e creandone di nuove ogni giorno).

Il cambiamento comportamentale come driver del cambiamento

Quindi, senza il cambiamento comportamentale non è possibile realizzare il cambiamento aziendale. Infatti, da diversi studi è emerso che il 50% delle operazioni in ambito digital transformation sono portate a fallire poiché le persone restano ancorate alle vecchie abitudini e comportamenti.  

Inoltre, le contingenze che il Covid-19 ci ha posto davanti ci guidano drasticamente verso una ridefinizione di pratiche e soprattutto comportamenti.  

Un aiuto digital al cambiamento comportamentale, per realizzare al meglio il change in questa nuova epoca e dimensione, arriva da hi | habit-inspiring platform un digital coach capace, grazie all'intelligenza artificiale, di supportare nuovi modi di lavorare, allenando le persone a costruire e mantenere nuove abitudini. Per realizzare pienamente e in modo esponenziale il cambiamento!

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